Decreto Lavoro secondo Renzi, fiducia e si va al voto, le parole d'ordine sono "più flessibilità per avere una maggiore occupazione", lo dice ora l'ex sindaco fiorentino ma lo dicevano ancor prima Sacconi ed il suo premier Berlusconi. Ma sarà mai poi vero questo assioma, ovvero se in Italia vi sarebbe più flessibilità vi sarebbe più lavoro? Andiamo a leggere alcuni dati.
E' una classica citazione che tutti noi prima o poi hanno detto o pensato. Ecco questo blog ha l'intento di cercare di creare, per quanto possibile, il classico bar di provincia dove alla sera si ritrovano gli amici che seduti davanti ad un bel bicchiere di vino parlano delle loro idee, passioni e perchè no... avventure!
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giovedì 8 maggio 2014
martedì 20 agosto 2013
La produttività italiana.
Mi capita sovente di parlare con amici di vari argomenti per poi magari approfondirli e per poi parlarne qui in questo blog. Questa volta è toccato a mio cognato ispirarmi
lunedì 5 settembre 2011
Il perchè di uno sciopero
Domani ci sarà lo sciopero generale indetto dalla CGIL, delle tre confederazioni sindacali più grosse è l'unica che ultimamente sta indicendo parecchi scioperi. Perchè solo lei è la prima domanda che mi pongo, perchè CISL e UIL negli ultimi tre anni non hanno indetto scioperi o manifestazioni importanti, l'ultima che io ricordi risale al 30 ottobre 2008 dove a fronte dello scempio nei confronti dell'istruzione i tre sindacati uniti indissero uno sciopero che ebbe un successo notevole, milioni di manifestanti giunsero a Roma (io c'ero e lo sò) e bloccarono a quel tempo la "riforma Gelmini". Purtroppo dopo quell'occasione il governo decise di adottare la tattica del "Divide et Impera" e fù così che CISL e UIL si separarono di fatto dalla CGIL nelle manifestazioni successive.Ma come mai funzionò così bene?
Beh tutta la legislazione a livello sindacale che venne fatta successivamente era incentrata sullo smantellare i sindacati e le rappresentanze sindacali che non firmavano accordi aziendali, come ad esempio nel caso della Fiat, e quindi dare pieni poteri solamente a chi li avesse firmati e di fatto ad escludere la CGIL che su questi accordi aveva parecchio da ridire e poi i dirigenti sindacali CISL e UIL vennero ricompensati e di fatto "ingabbiati" nelle scelte del governo. Ad esempio, Angeletti (UIL) siede come consigliere di indirizzo nella Fondazione Craxi, assieme a Brunetta, Sacconi, Frattini, De Michelis, Castro e tanti altri dell'area PDL, Bonanni invece ha un rapporto di amicizia con Sacconi. In Italia è sempre così, l'interesse generale viene messo da parte quando ci sono interessi privati, specie fra personalità di peso, ma torniamo a domani, perchè? Perchè io vorrei che mia figlia quando sarà grande possa essere tutelata e avere la possibilità di trovare un lavoro come ho fatto io, perchè un giorno non venga da me il capo e mi dica: "tu adesso o lavori in nero o ti licenzio" (a me è capitato anni fà), perchè un lavoratore che venga obbligato a lavorare durante le festività venga retribuito maggiormente (in certi centri commerciali, le domeniche non vengono pagate con la maggiorazione) e tanti altri. In altri post precedenti ho già detto che lo scopo attuale è quello di produrre a basso costo, vendere a prezzi più bassi e cosi via, però... a nessuno viene in mente che è per questo che ci ritroviamo con le braghe in mano ora? Se la maggioranza della gente a malapena riesce a raggiungere la fine del mese, come si può pensare che acquisti la macchina, i vestiti, o altri generi? Noi, inteso come italiani, dobbiamo cominciare a pretendere dai nostri politici, dai nostri dirigenti maggiore potere, non svendere quello che ora abbiamo, capisco che ognuno di noi ha paura, ma è proprio per questo che stiamo peggiorando, nessuno si confronta, tutti taciamo. Vorrei sapere se i dirigenti o i capi si sono ridotti gli stipendi o i benefit, io direi di no (l'ACLI comunica che al giorno la differenza media tra operaio e dirigente è di 365€!) e perchè allora solo noi? Perchè attaccare l'art. 18, unica arma del dipendente per non rimanere un numero nell'azienda? E' questa la soluzione? Una volta che siamo diventati tutti precari, perchè è questo che si vuole, chi riuscirà ad acquistare la casa, farsi una famiglia o permettersi delle ferie? Provate a chiedere quei ragazzi che oggi sono a casa alla ricerca di un lavoro, sotto i 30 anni 1 SU 3 è disoccupato! Stiamo nascondendo la testa come gli struzzi, negli anni del dopoguerra sono state fatte lotte senza quartiere per avere dei diritti e noi nell'arco di 3, dico 3 anni c'è li lasciamo scappare, ma una volta persi non pensate che poi ritornino. Basta. Fate quello che volete ma domani c'è uno sciopero e se credete che stare al lavoro sia la soluzione migliore... beh chiedetevi perchè in Cina non fanno mai sciopero.
Beh tutta la legislazione a livello sindacale che venne fatta successivamente era incentrata sullo smantellare i sindacati e le rappresentanze sindacali che non firmavano accordi aziendali, come ad esempio nel caso della Fiat, e quindi dare pieni poteri solamente a chi li avesse firmati e di fatto ad escludere la CGIL che su questi accordi aveva parecchio da ridire e poi i dirigenti sindacali CISL e UIL vennero ricompensati e di fatto "ingabbiati" nelle scelte del governo. Ad esempio, Angeletti (UIL) siede come consigliere di indirizzo nella Fondazione Craxi, assieme a Brunetta, Sacconi, Frattini, De Michelis, Castro e tanti altri dell'area PDL, Bonanni invece ha un rapporto di amicizia con Sacconi. In Italia è sempre così, l'interesse generale viene messo da parte quando ci sono interessi privati, specie fra personalità di peso, ma torniamo a domani, perchè? Perchè io vorrei che mia figlia quando sarà grande possa essere tutelata e avere la possibilità di trovare un lavoro come ho fatto io, perchè un giorno non venga da me il capo e mi dica: "tu adesso o lavori in nero o ti licenzio" (a me è capitato anni fà), perchè un lavoratore che venga obbligato a lavorare durante le festività venga retribuito maggiormente (in certi centri commerciali, le domeniche non vengono pagate con la maggiorazione) e tanti altri. In altri post precedenti ho già detto che lo scopo attuale è quello di produrre a basso costo, vendere a prezzi più bassi e cosi via, però... a nessuno viene in mente che è per questo che ci ritroviamo con le braghe in mano ora? Se la maggioranza della gente a malapena riesce a raggiungere la fine del mese, come si può pensare che acquisti la macchina, i vestiti, o altri generi? Noi, inteso come italiani, dobbiamo cominciare a pretendere dai nostri politici, dai nostri dirigenti maggiore potere, non svendere quello che ora abbiamo, capisco che ognuno di noi ha paura, ma è proprio per questo che stiamo peggiorando, nessuno si confronta, tutti taciamo. Vorrei sapere se i dirigenti o i capi si sono ridotti gli stipendi o i benefit, io direi di no (l'ACLI comunica che al giorno la differenza media tra operaio e dirigente è di 365€!) e perchè allora solo noi? Perchè attaccare l'art. 18, unica arma del dipendente per non rimanere un numero nell'azienda? E' questa la soluzione? Una volta che siamo diventati tutti precari, perchè è questo che si vuole, chi riuscirà ad acquistare la casa, farsi una famiglia o permettersi delle ferie? Provate a chiedere quei ragazzi che oggi sono a casa alla ricerca di un lavoro, sotto i 30 anni 1 SU 3 è disoccupato! Stiamo nascondendo la testa come gli struzzi, negli anni del dopoguerra sono state fatte lotte senza quartiere per avere dei diritti e noi nell'arco di 3, dico 3 anni c'è li lasciamo scappare, ma una volta persi non pensate che poi ritornino. Basta. Fate quello che volete ma domani c'è uno sciopero e se credete che stare al lavoro sia la soluzione migliore... beh chiedetevi perchè in Cina non fanno mai sciopero.
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